Il nostro
PROGRAMMA

Nei trent’anni che ci separano dalla Legge 56/89 che ha istituito l’Albo degli Psicologi, abbiamo sentito spesso parlare di cosa non fosse materia specifica dello Psicologo. La professione si è ritrovata a dover difendere le competenze e le aree di intervento della psicologia mentre, nel frattempo, la schiera dei colleghi che accedeva alla professione si moltiplicava in maniera esponenziale.

Se proviamo a pensare allo Psicologo come professionista che lavora laddove abitano e vivono le persone, alla funzione psicologica come funzione che tratta, ovunque, i processi di convivenza, è chiaro che il punto chiave di questa riflessione non sono i numeri e i confini ma come poter dare risposte utili e creative alla complessità dei fenomeni sociali.

Le passate gestioni ordinistiche hanno lavorato all’evoluzione del concetto e della rappresentazione dello Psicologo. Ora è il momento di guardare avanti, andando oltre l’assetto difensivo. La nostra professione può e deve trovare uno spazio vitale dentro tutti i contesti in cui le persone vivono, costruendo assieme ad esse una maggiore consapevolezza, e dunque committenza, rispetto alle funzioni psicologiche.

Riteniamo che l’Ordine debba definire percorsi innovativi per lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze degli Psicologi, debba essere capace di essere dentro l’evoluzione del nostro tempo, che progressivamente implica la realizzazione di nuove funzioni psicologiche in relazione ai cambiamenti apportati dallo sviluppo delle nuove tecnologie, dai nuovi assetti delle comunità e da una sempre maggior complessità delle relazioni sociali.

La nostra visione della Psicologia è quella di una disciplina che lavora per la convivenza, che fa della relazione e della relazione individuo-contesto l’oggetto della propria competenza specifica, e che può fornire soluzioni nuove e creative laddove si amministrano i processi sociali. Psicologia per il futuro intende dare impulso alla funzione psicologica nel dialogo con le Istituzioni in sinergia con altre professionalità. Vogliamo aprire nuovi ambiti di intervento psicologico e sviluppare nuove risposte a problemi attuali.

Centralità della ricerca e dell'innovazione

Un governo della professione, nel promuovere azioni e proposte, deve fondarsi su un sapere autorevole che proviene dalla ricerca scientifica, coinvolgendo innanzitutto l’università. La ricerca consente di intercettare e conoscere i fenomeni sociali già alla loro prima comparsa, contestualizzandoli alle culture locali, consente la formulazione di concetti innovativi, anticipa le tendenze sociali e indirizza le linee di intervento. La ricerca psicologica deve integrarsi con i processi di innovazione tecnologica per essere al servizio delle persone, per l’empowerment e il miglioramento della qualità della vita e per facilitare i processi sociali tutti. La ricerca psicologica deve essere uno dei cardini del dibattito e delle azioni per costruire innovazione sociale.

Recupero e valorizzazione del ruolo dello Psicologo e dello Psicoterapeuta all’interno del Servizio Sanitario Nazionale

Il governo della professione non può prescindere dalla funzione pubblica dello psicologo nel Servizio Sanitario Nazionale. Lo Psicologo deve essere parte fondante di questo sistema pubblico. Il SSN è infatti luogo di domande di aiuto variegate e complesse e la domanda psicologica non può essere elusa. Occorre fornire maggiori tutele agli utenti che non trovano adeguata risposta da parte dei servizi medici tradizionali. La struttura psicologica sanitaria dovrebbe essere vicina alle persone, capace di essere presente laddove la domanda di bisogno viene espressa, capace di cogliere le dinamiche sociali della comunità anche prima che esse divengano domande di aiuto, pronta ad aiutare la comunità stessa a perseguire i propri percorsi di sviluppo. Dalla manutenzione della relazione medico paziente, a partire dalle strutture ospedaliere fino agli ambulatori, ai servizi di cure primarie, ai servizi territoriali, fino alla gestione dei processi organizzativi, la struttura psicologica nel SSN dovrebbe costituirsi quale punto di riferimento di individui e nuclei sociali che vogliano superare le proprie crisi evolutive o affrontare situazioni complesse di disagio, e porsi come punto di riferimento degli operatori stessi del SSN.

La centralità della funzione psicologica negli interventi sociali e di comunità

Un gran numero di colleghi è impiegato nei contesti professionali del terzo settore. Mentre le competenze psicologiche sono cruciali per la progettazione e l’implementazione dei servizi, per la lettura di fenomeni e per la realizzazione di interventi efficaci, la valorizzazione di queste competenze spesso non è adeguata. Ci aspettano in questo tempo sfide importanti nelle quali saremo chiamati a proporre percorsi di inclusione degni di un Paese civile, a proporre soluzioni concrete e sostenibili che implichino l’esplorazione di ogni estraneità. Saremo chiamati a proporre soluzioni per garantire il sostegno a tutte le vittime di violenza, per assicurare la gestione e il trattamento degli autori di violenza nell’interesse dei bisogni di sicurezza della comunità. A fare fronte a ogni emergenza sociale, dall’invecchiamento progressivo della popolazione, alle nuove dipendenze, alla ridefinizione di percorsi esistenziali/professionali in età adulta, alla medicalizzazione dei problemi di convivenza nelle scuole, al sostegno alle popolazioni che hanno subito catastrofi naturali. Un governo dell’Ordine, sostenuto dall’autorevolezza della ricerca e della qualità dell’azione psicologica, deve saper dimostrare che la funzione psicologica nella risoluzione dei problemi sociali è inconfondibile e insostituibile.

Qualità della formazione per la competenza clinica degli Psicoterapeuti

Con le rapide trasformazioni tecnologiche e le dinamiche sociali in costante evoluzione, emergono nuove domande nel campo della salute mentale che necessitano di nuove risposte. Noi di Psicologia per il Futuro vogliamo immaginare nuovi contesti dove la competenza psicoterapeutica possa essere messa al servizio della comunità. Lo Psicoterapeuta è chiamato a dare una definizione delle competenze implicate nella propria professione in termini di programmazione, orientamento e rielaborazione dei percorsi formativi. Intendiamo contribuire alla costruzione di identità e di immagine dello Psicoterapeuta nella società, implementando una cultura dell’incontro e del confronto tra le varie aree in psicoterapia per elaborare temi emergenti (attraverso dibattiti e seminari di supervisione/intervisione clinica) e per affrontare l’evoluzione in psicoterapia. E’ necessario inoltre trovare risposte per l’annosa questione dei tirocini, trovando soluzioni che permettano una maggiore qualità di formazione agli allievi di psicoterapia e una maggiore soddisfazione per gli utenti.

Riconoscimento e valorizzazione delle competenze psicologiche nelle organizzazioni

L’evoluzione dei mercati e delle tecnologie sta imponendo un cambiamento radicale nelle imprese, con forti impatti sulle persone. L’accelerazione dei tempi di lavorazione, la crescente automazione, la necessità di essere sempre connessi e raggiungibili, la co-presenza di più generazioni di lavoratori, il diffondersi di modalità di lavoro più snelle ed efficienti, comporta che le persone si trovino ad operare in ambienti complessi, veloci, non prevedibili e in continua evoluzione, con il rischio di compromettere il proprio equilibrio psico-fisico e quello di chi le circonda. Le imprese in questo scenario necessitano di supporto e accompagnamento nei processi di cambiamento, nella valorizzazione del capitale umano e delle funzioni manageriali. Intendiamo pertanto promuovere il riconoscimento e la valorizzazione del contributo distintivo delle competenze psicologiche che, unitamente ad altre expertise, possono migliorare il benessere delle persone e delle imprese.

Rappresentanza provinciale dei professionisti all'interno dell'Ordine

La Regione Lazio è caratterizzata da una grande complessità e diversificazione dei bisogni della popolazione in relazione ai capoluoghi di provincia. Complessità ancora diverse se dal capoluogo ci si sposta nei piccoli centri. Intendiamo costituire una consulta provinciale per dare voce alle esigenze di territori che si differenziano dal punto di vista morfologico, economico e culturale. La domanda di intervento psicologico è diversa in relazione a queste caratteristiche, a cui si è risposto da parte delle istituzioni in maniera non sufficientemente articolata, lasciando talvolta non ascoltati alcuni bisogni legati alla specificità del territorio e del tessuto sociale.

Approfondimenti sul programma