Quel ramo del lago di Como…

Premessa: avevamo avanzato, un po’ di tempo fa (precisamente il 25 marzo) la proposta di differire il versamento della quota annuale di iscrizione all’Ordine degli Psicologi del Lazio, considerata la difficoltà in cui la chiusura dovuta all’epidemia di Covid aveva costretto molti colleghi. In risposta a questa nostra semplice proposta vi resocontiamo, verbale alla mano, come la maggioranza del Consiglio ha gestito la questione in maniera assai sgradevole e smodata. Però, sarà per colpa dell’epidemia, a noi è venuto in mente Alessandro Manzoni e il suo avvocato Azzeccagarbugli (ma anche un po’ di Don Abbondio), che ci rimandano così bene alle origini di certa nostra italianità. In questo periodo abbiamo letto molti post che paragonano l’emergenza in cui ci troviamo all’epidemia di peste del 1630, descritta magistralmente nei Promessi Sposi. Ebbene, mentre pensavamo di fare una ragionevole proposta ci siamo ritrovati a contemplare quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno.

Siamo in “uno stanzone, su tre pareti del quale erano distribuiti i ritratti de’ dodici Cesari”. (Promessi Sposi, capitolo III, pag. 44)

Quasi…

Siamo al Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio deI 6 aprile 2020. Il Vice presidente prende la parola e – riferendosi al nostro post in cui compariva la proposta di differimento della quota – afferma che “ai sensi del D.L. n. 1559 del 07/11/1947, all’art. 1: Chiunque con qualsiasi mezzo promuove ed organizza accordi o intese tra i contribuenti al fine di ritardare, sospendere o non effettuare il pagamento di imposte dirette o indirette, ordinarie e straordinarie in esazione, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni, salvo che il fatto non costituisca reato punibile con pena maggiore”. (Verbale del Consiglio del 6 aprile 2020, pag. 19)

Per avere proposto di differire la quota saremmo puniti con la reclusione. Ma che davvero?!

Renzo, ritto davanti alla tavola, con una mano nel cocuzzolo del cappello, che faceva girar con l’altra, ricominciò: vorrei sapere da lei che ha studiato…”. (Promessi Sposi, capitolo III, pag.45)

Quasi…

Noi che leggiamo il verbale, senza i capponi in mano, vorremmo sapere, da lei che ha studiato: ma sarebbe questa una minaccia per aver noi di Psicologia per il Futuro sostenuto in piena pandemia che fosse opportuno posticipare la rata annuale all’albo?

Caso serio, figliolo, […] un caso chiaro contemplato in cento gride, e … appunto in una dell’anno scorso del signor governatore. Ora vi fo veder e toccar con mano (Ibid, pag.45).

Leggiamo nel verbale: “In data 26 marzo è comparso nella pagina Facebook della Lista civica psicologia per il futuro un post nel quale, contestualmente ad alcune informazioni tendenziose e grossolanamente inesatte sull’andamento della seduta consiliare citata e alle ragioni espresse dalla Tesoreria e dalla Presidenza per motivare la proposta poi deliberata, appare la frase: «Rinnoviamo la nostra proposta: prorogare il pagamento della quota annuale»”.
“[…] le persone firmatarie del post intendevano spingere gli psicologi del Lazio al mancato rispetto della deliberazione consiliare del 23 marzo in merito al pagamento della quota di iscrizione nei tempi previsti.” (Verbale, pag. 19)

O come direbbe Don Abbondio, contando sulla punta delle dita: “Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, Si sis affinis…”. (Promessi Sposi, Capitolo II, pag. 42)

Continua il verbale: “la frase del post sopra riportata, se pure non configura la commissione di un reato, sia quanto meno prossima al confine della illiceità: ipotesi alla quale non intendo dare seguito con alcuna azione concreta“. (Verbale, pag. 19)

[…] perché, vedete, a saper maneggiare le grida, nessuno è reo e nessuno è innocente. In quanto al Curato, se è persona di giudizio se ne starà zitto. (Promessi Sposi, Capitolo III, pag. 49)

Quindi, si rilassi chi era in tensione, la maggioranza decide di non adire a vie legali. Ovviamente, non essendoci nessun presupposto.

Dobbiamo quindi, a capo chino, ringraziare di non essere stati denunciati e come il Curato giudiziosamente stare zitti?

Che ne dite eh, dottore? (Promessi Sposi, Capitolo V, pag.105)

Lasciamo a voi l’onore di tirare la somma del discorso, noi ci tacciamo, dovessero mai cambiare idea…

Link al nostro post qui.

Link al verbale qui.

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